La third shelf del food: quando sceglie l’AI

L’intelligenza artificiale sta entrando nella fase più importante del processo d’acquisto: quella in cui il consumatore cerca informazioni, confronta prodotti e decide quali prendere in considerazione.

In Europa, il 38% dei consumatori utilizza strumenti di AI per ricercare prodotti o servizi e orientare le proprie decisioni d’acquisto. Il 63% li utilizza per confrontare marchi, prodotti, prezzi e recensioni; il 55% per conoscere meglio una categoria o un prodotto; il 46% per scoprire nuovi prodotti e trovare ispirazione.

Nel settore alimentare, il 12% dei consumatori europei ha già utilizzato l’AI per la spesa. Tra questi, il 37% la utilizza per ricercare prodotti specifici, il 40% per elaborare piani dei pasti e il 36% per trovare prezzi o ricette coerenti con le proprie esigenze alimentari.

È qui che emerge un nuovo spazio di competizione per i prodotti alimentari: la third shelf, la “terza scaffalatura”. Dopo lo scaffale fisico del punto vendita e quello digitale dell’e-commerce, l’AI introduce un ulteriore ambiente nel quale un prodotto può essere cercato, confrontato e selezionato.

Quando un consumatore chiede a un’intelligenza artificiale quali prodotti acquistare, quali ingredienti scegliere, quale alimento utilizzare per una determinata ricetta o quale prodotto risponde a una specifica esigenza alimentare, l’AI può proporre una selezione di prodotti.

La third shelf è quindi lo spazio nel quale i prodotti entrano nella fase di ricerca attraverso la capacità dell’AI di identificarli, descriverli e metterli in relazione con la richiesta del consumatore.

Nel food, le informazioni assumono un ruolo centrale: ingredienti, allergeni, valori nutrizionali, certificazioni, caratteristiche del prodotto e indicazioni d’uso sono alcuni degli elementi che possono essere utilizzati dai sistemi di AI per rispondere alle richieste degli utenti.

Il fenomeno è particolarmente rilevante tra i consumatori più giovani. In Europa, quasi il 24% delle persone tra 18 e 34 anni ha già utilizzato strumenti AI per la spesa alimentare, contro il 4% degli over 55.

Anche la disponibilità a delegare all’AI una parte della spesa è già rilevabile. In Italia, il 45,4% dei consumatori dichiara di essere disposto a delegare all’intelligenza artificiale la gestione della spesa alimentare ricorrente.

La ricerca attraverso l’AI resta oggi soprattutto una fase precedente all’acquisto. L’utilizzo diminuisce infatti quando si passa dalla ricerca alla costruzione del carrello, al checkout e al riacquisto automatico.

La fotografia del 2026 mostra quindi un nuovo passaggio nella relazione tra consumatore e prodotto alimentare: prima ancora di arrivare allo scaffale del supermercato o alla pagina di un e-commerce, il prodotto può dover superare un altro filtro, quello dell’intelligenza artificiale.

La third shelf è questo: un nuovo luogo della scelta, nel quale l’AI può proporre quali prodotti prendere in considerazione.

Elaborazione a cura dell'Ufficio stampa di Corte Parma-Amoretti

Fonti

  • McKinsey & Company, Europe’s agentic commerce moment: Decision influence is here; execution is coming; AI to browse but not to buy; The State of Grocery Retail Europe 2026.

  • Dunnhumby, New Research: AI-Assisted Grocery Shopping Varies by Market.

  • Mastercard Innovation Forum 2026, ricerca sui comportamenti dei consumatori italian.

  • FoodNavigator Europe, AI and the Rise of Agentic Commerce in Food & Beverage.

 *L’immagine è realizzata con l’IA.